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Jan 30 |
Intervista a Buffon a Filo Diretto su Juventus ChannelTagged Under : BuffonNella categoria I migliori di sempre, Interviste by Alex |
Inanzitutto per tutti i tifosi juventini è stato da poco inaugurato il nuovo sito personale di Gianluigi Buffon
Ecco i punti salienti dell’intervista del Numero 1 di sempre…
-Si è notata una certa stanchezza a Udine?
è emerso il fatto che l’Udinese aveva più voglia di noi di vincere, ed era normale visto che arrivavano da un momento non bello per cui ci hanno messo anche più rabbia.
-Che differenza noti rispetto all’inizio dell’anno scorso, avete iniziato male come ora…
L’inizio di quest’anno è stato simile all’anno scorso, tutte le grandi hanno questo problema, dato che avendo impegni di altro tipo hanno impostato un programma di lavoro diverso, ora dobbiamo ritrovare la brillantezza. Per lo scudetto ce lo giocheremo fino alla fine, sperando entro febbraio di essere ancor più vicini all’Inter visto che poi inizierà la Champions.
-Pensi che ci sia bisogno di un fuoriclasse a centrocampo?
Secondo me va molto bene così, i giocatori che abbiamo hanno coperto qualsiasi possibile carenza, abbiamo una rosa adeguata.
-Se la Juve non fosse andata in B te ne saresti andato?
Il fatto della B mi ha fatto rimanere e non ho rimpianti e ne ho la certezza. La mia autostima come persona è cresciuta, rifarei sempre tutto quello che ho fatto. Ora sto troppo bene alla Juve, non ci sono motivi per andare via, se ci sono offerte di fantacalcio magari qualsiasi cosa può cambiare dato che ho anche 31 anni e la Juve è anche un azienda che deve far quadrare sempre i conti.
-Perchè Ranieri non prova coatantemente i giovani? Per il 27 a Roma ci credi?
Il mister ha e ha sempre avuto la fiducia di tutti, il suo operato è sempre stato di ottimo livello, è stato bravo a gestire molte situazioni e a far giocare la gente che stava meglio. Per il 27 a Roma ci credo eccome i sogni vanno coltivati e cercare di renderli realtà.
-Preferisci Aquilani o Diego?
Sono giocatorri diversi ma con molte analogie. Possono fare la differenza, sono molto giovani, Aquilani è più centrocampista Diego è più fantasista, per operare sul mercato dipende in che modulo si vuole giocare.
-Che emozioni hai provato quando l’IFFHS ti ha nominato miglior portiere della storia del calcio?
Una gorssa gioia e grande gratificazione. Oltre alle proprie qualità contano i trofei vinti, in che squadra giochi…. Il mondiale mi ha dato una grossa mano, al di là di tutto quello che ho fatto vuol dire che è stato apprezzato.
-Il mondiale è stata una delle soddisfazioni calcistiche più belle, ne hai altre?
è stata una soddisfazione completa, credo che sia il sogno di ognuno che appartenga al mondo calcistico alzare quella coppa, ancora adesso mi sembra un sogno. Altri due ricordi sono la semifinale di Champions contro il Real e 2 aneddoti col Parma che mi stanno a cuore.
-Risolti i problemi alla schiena?
Non erano alla schiena ma all’adduttore, ho forzato i tempi e mi sono strappato, con la Lazio ero soltanto febbricitante, non ascoltate i giornali!
-Con il rientro di tutti credi nel sorpasso all’Inter e di andare avanti in Champions?
I ragazzi che hanno giocato sono stati magnifici, hanno fatto qualcosa di incredibile, mi auguro che con il ritorno mio, di Iaquinta, di Camo e di David la Juve possa ancora migliorare. Abbiamo grosse responsabilità perchè i sostituti non ci hanno fatto rimpiangere, dobbiamo fare ancora meglio.
-Come ti saresti immaginato la tua vita senza il calcio? Qual’è l’episodio che ha dato una svolta alla tua carriera di calciatore?
Senza il calcio avrei esaudito un sogno in meno, comunque sarei stato felice lo stesso, sarei rimasto lo stesso di oggi magari senza gli agi, la fortuna e il benessere di cui godo ora. Avrei condotto una vita normale. Episodio importantissimo per la mia carriera quando avevo 12 anni volevo provare un emozione nuova provando a fare il portiere, anche se aveo ottenuto buoni risultati anche fuori dai pali facendo anche parte della rappresentativa regionale toscana, ma non avrei di sicuro ottenuto i risultati di ora. Un pizzico di fortuna ci vule sempre e penso che la vita di tutti ha una starda segnata, un destino.
-Che rapporto hai con la maglia azzurra?
Quando chima io ci sono sempre alla maglia azzurra non puoi dire di no, ho un grosso senso di apparteneneza a questa maglia, sono orgoglioso di essere italiano e l’amore per l’azzuro è cresciuto sempre di più grazie al mondiale vinto e l’avvento di Lippi.

