Catania-Juventus 1-2…Poulsen nel finale…

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Come si sapeva non è stata una gara per niente facile e il risultato poteva essere ben altro, ma ne usciamo vittoriosi e ancor più invigoriti dopo tre punti conquistati nel recupero…
Si rivedono dal primo minuto Camoranesi, Tiago e Iaquinta, quaest’ultimo autore del gol del vantaggio successivamente espulso per doppia ammonizione. Il Catania non ci sta e inizia a riversarsi verso la porta bianconera trovandosi però davanti un muro di nome Buffon che non può nulla sul tap-in ravvicinato di Morimoto, i siciliani continuano a spingere e la Juve si difende stringendo i denti, anche perchè in 10 per più di un ora, e alla fine sull’ultima occasione arriva il bomber che non ti aspetti, su una mischia conseguente a calcio d’angolo Poulsen colpisce da pochi passi e regala tre punti fondamentali per il proseguo del campionato e il morale della squadra.

Intervista a Maddaloni, allenatore della primavera della Juve

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Un interessante intervista andata in onda nel programma Filo Diretto su Juventus Channel al Mister della fortissima Primavera della Juventus a poco tempo dall’inizio del più importante torneo giovanile, il Viareggio…

-A parte Del Piero, chi convocherebbe, se potesse, della prima squadra per la sua Primavera?
Inanzitutto sono tutti giocatori molto importanti ma per la mia squadra mi servirebbe un centrale difensivo come Legrottaglie che mi riessca a guidare la difesa perchè da centrocampo in sù siamo molto forti.

-Com’è arrivato ad allenare la primavera della Juve?
Per 12-13 anni ho giocato a livello di serie C come centrocampista, poi ho allenato in C ein D finchè un giorno a Viareggio venne Ciro Ferrara che mi diede la possibilità di venire a Torino, lo conoscevo già ai tempi delle giovanili del Napoli… Ho iniziato ad allenare gli Allievi Nazionali e quando Chiarenza è andato via mi hanno offerto la possibilità di allenare la Primavera.

-Quanto è diverso allenare i professionisti e i giovani?
Il lavoro è molto diverso e più lungo con i giovani, nel settore giovanile lavoro in prospettiva, importante vincere ma di più fare maturare i giovani umanamente e calcisticamente.
Non è facile con i ragazzi perchè alcuni sono già maturi altri devono diventarlo, con alcuni si può fare il padre buono con altri quello più severo, bisogna conoscerli molto bene sotto l’aspetto caratteriale.

-Se tu fossi la “spalla destra” di Ranieri che consiglio gli daresti?
Più che consiglio gli direi da amico di andarsi a fare benedire, ci sono stati troppi infortuni, una situazione non facile da gestire, come anche De Ceglie per ultimo. E negli allenamenti tra gente che doveva recuperare, gente quasi al rientro e gli altri è stato bravo a lanciare anche molti giovani.

-Tra i tuoi giocatori si parla mai di prima squadra?
Direi quotidianamente visto che 4-5 si allenano fissi con loro, ci riportano sempre quello che hanno fatto e le loro impressioni, poi siamo in contatto con loro anche perchè ci alleniamo di fianco e gli vediamo tutti i giorni.

-Come gestisci la situazione di quando qualche tuo ragazzo è convocato in prima?
Tra la Primavera e la Prima Squadra c’è un forte legame collaborativo, iragazzi salgono e scendono in armonia e felici, diventa un abitudine per loro. Sono veramente eccezionali perchè anche quando scendono dalla prima ci mettono lo stesso grande intensità e voglia nel giocare.

-Ariaudo, Rossi e Esposito sono da Primavera o già da Prima Squadra?
Ariaudo ormai è a tuti gli effeti un giocatore della prima squadra, Rossi ed Esposito si alternano sù e giù e possono avere una carriera importante.

-Informazioni su Iago perchè dicono sia molto promettente.
Abbiamo do fronte un grandissimo giocatore, è arrivato in Italia dal Barcellona, avendo la mentalità soagnola di avere poca intensità in partita e molto possesso palla, ora che si è adattato può fare la differenza, salta l’uomo facilmente, vede bene la porta, con un pò più di forza fisica potrà far molto parlare di sè in futuro

-Informazioni su Bamba.
Bamba è un giocatore con grande facilità di corsa e possesso, deve migliorare l’aspetto difensivo, proponendosi a volte troppe volte in avanti trascurando un pò la fase difensiva, comunque ha grosse qualità e offre grandi prospettive future.

-Organizzate riunioni o incontri per i ragazzi?
I ragazzi sono seguti da professionisti sotto ogni punto di vista , non slolo calcistico, ma anche scolastico, alimentare, mentale comportamentale da dottori. Dal canto nostro cerchiamo di lavorare molto sulla tattica in generale.

-Quanto è importante per un giovane fare un’ esperienza in serie B prima di andare in A?
Prendendo come esempio i giovani fiore all’occhiello della prima squadra come Giovi, Marchisio e De Ceglie direi che è importante fare anche un paio d’anni d’esperienza “fuori casa” per farsi le ossaae tornare pronti per affrontare la serie A.

-Sogni la Nazionale o allenare la Prima Squadra?
Mi vengono i brividi solo a pensare ad entrambe, sarei comunque orgogliosissimo se un giorno si avvererebbe questo sogno, però prima facciamo un passo alla volta.

Juventus- Napoli… In semifinale dopo i calci di rigore…

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Dopo dodici calci di rigore la Juve accede aalla semifinale di Coppa Italia dove incontrerà la Lazio. Risultato finale di 4-3 con i rigori trasformati da Del Piero, Trezeguet, Marchionni e Legrottaglie errori Nedved e Sissoko, per il Napoli falliscono Lavezzi, Gargano e l’ultimo decisivo per il passagio del turno lo calcia alto Contini.
Da segnalarein campo Manninger al posto di un febbricitante Buffon, Trezeguet gioca una buona oretta subentrato a Iaquinta e allo scadere del secondo tempo fa gol ma viene annullato per sospetto fuorigioco, nota dolente De Ceglie esce per un brutto infortunio e verrà subito ricoverato…
Il 4 marzo la Juve affronterà la Lazio in semifinale per decidere chi andrà in finale contro chi vincerà nell’altra sfida tra Inter e Sampdoria.
Una vittoria molto sofferta e arrivata al fotofinish per scacciare recenti polemiche e continuare ad essere in corsa in tutte le competizioni!

Conferenza stampa di Claudio Ranieri pre Juventus-Napoli

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Juventus-Cagliari 2-3…Non siamo più noi…

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Dopo la sconfitta di Udine ne arriva un’ altra col Cagliari… C’è veramente poco da dire ed è inutile parlare di tattiche, moduli, cambi errati, stanchezza… Quello che si è visto ancora una volta è una squadra senza il mordente giusto, senza la voglia, senza il cuore per andare a vincere una partita ed uscire da questo brutto tunnel nel quale siamo andati a finire. I complimenti bisogna farli al Cagliari, una squadra che senza grandi individualità e mezzi tecnici ci ha messo “sotto” e ci ha dato una lezione a livello mentale, è la “fame” che spinge certe squadre, e questa fame sembra che noi l’abbiamo persa. Dobbiamo tornare ad essere “operai”, perchè si è “padroni” solo quando si vince qualcosa e noi non l’abbiamo ancora fatto, la strada è lunga e difficile, il cammino è pieno di ostacoli, ma con la giusta voglia e il cuore che abbiamo dimostrato di avere in più occasioni si può fare bene e arrivare lontano, le sconfitte e i momenti no ci stanno, il calcio è fatto di cicli come ogni cosa nella vita ora l’importante è uscirne e ricominciare da subito a vincere!