Post partita di Del Piero e Amauri

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Intervista a Sebastian Giovinco a Filo Diretto su Juventus Channel

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Qua di seguito riporto l’intervista fatta a Seba negli studi di Juventus Channel ieri pomeriggio…

-Preferiresti essere alto 15 centimetri in più o vincere la Champions?
Di sicuro vincere la Champions ,che è anche un mio sogno e son contento e mi piaccio come sono.

-La tua altezza è stata un handicap o un arma vincente?
Per ora è stata una cosa positiva.

-Si parla sempre di mercato o prestiti e che sei IL futuro di questa squadra.
Sono solo voci di mercato, voglio rimanere qua perchè questa è la città in cui sono nato e sono troppo legato a questa maglia.

-Hai una visibilità mediatica molto alta anche se non gioci molto.
Sono molto contento per questo ,si vede che le cose stanno andando bene.

-Potete coesistere te ed Alex insieme?
Certamente, possiamo giocare insieme tranquillamente.

-In futuro ti vedo capitano della Juve.
Molto impegnativo, duro e difficile ma sto lavorando anche per questo.

-Ti vedo a centrocampo come Zidane, puoi essere un suo erede?
Suo erede di certo no, è impossibile ma il ruolo che faceva lui mi piace molto da fare.

-Ti senti più centrocampista o attaccante?
Diciamo un centrocampista molto avanzato.

-Non ti è mai venuto in mente di mandare un senatore “sulla luna” quando vai “in bianco” 90 minuti?
Finora non mi è mai capitato, ma magari capiterà quando le cose andranno molto male e girerà tutto storto.

-Mi ricordo l’assist per David in serie B col Bologna, credo che Trezeguet esalti tutte le tue qualità.
Di cerTo è uno degli attaccanti più forti al mondo, quelli che fanno un movimento come lui ce ne sono pochi, per un giocatore come me è molto comodo uno come lui e a lui sono comodo io perchè riesce a fare gol. Quell’assist me lo ricordo molto bene perchè è stato il mio esordio in bianconero.

-Sei fidanzato? Come dev’essere la tua donna ideale? Nei tuoi programmi futuri c’è anche una famiglia?
Si sono fidanzato, mi piacciono le more, ovviamente non alte 2 metri, la mia fidanzata è alta come me per intenderci, quando non mette i tacchi però! Una famiglia la vorrò avere sicuramente in futuro ma ora sono ancora troppo giovane.

-Che carattere deve avere una ragazza per conquistarti?
Simpatica, che mi fa ridere, che non mi faccia pesare le cose… E non deve venire allo stadio, deve rimanere a casa perchè sono molto geloso.

-Dove classifichi come importanza l’Europeo Under 21?
Adesso ci sono il campionato e la Champions, finito ci sarà l’Europeo, sono tre obbiettivi molto importanti e spero di fare molto bene in tutti e tre.

-Secondo me potresti entrare nell’Arsenal come qualità e caratteristiche.
Preferisco stare qua a Torino, giocare nella Juve è il massimo.

-Ti senti più successore di Pavel o Alex?
Come caratteristiche mi sento più successore di Del Piero ma posso fare anche il ruolo di Pavel.

-Meglio al centro dietro le punte o a sinistra nel ruolo di Pavel?
Nel modulo con cui giochiamo adesso direi al centro dietro le punte.

-Con chi stai in camera in ritiro? Che musica ascolti? Hobby?
In ritiro sto in camera con Marchisio. Hobby, la sera guardo dei film in tele, leggo le notizie su internet.
A riguardo della musica ascolto tutto ma in particolare r’n'b e hip hop. Prima della gara se ce l’ho l’ascolto se no è indifferente.

-Cosa fate prima della partita?
Dormiamo, facciamo merenda e ci prepariamo per andare.

-C’è qualcosa di cui ti sei pentito e non rifaresti più nella tua carriera?
Rifarei tutto quello che ho fatto. Empoli mi ha aiutato molto a crescere.

-Che traguardo è stato poterti allenare e poi giocare in prima squadra dopo tutta la trafila nelle giovanili?
Un grosso traguardo, non è da trutti passare dalla primavera e andare a giocare in prima squadra, stessa cosa per Marchisio e De Ceglie.

-Parlate mai con i big Pavel, Alex, David ad esempio di argomenti extracalcistici?
Personalmente mi ricordo le feste di Natale dove andavo in giro a chiedere autografi. Comunque c’è un bel rapporto, ho sempre sognato di giocare insieme a loro, sognavo e ci sono riuscito.

-Il tuo più grande sogno e la pubblicità dello spot Gilette.
Vincere il più possiblile con la Juve, ovviamente da protagonista. A riguardo dello spot fa piacere quando certi marchi ti chiamano e ti cercano, spero presto d’incontrare gli altri campioni della pubblicità.

-Sei daccordo con il Pallone d’Oro a Cristiano Ronaldo o preferivi Messi?
Preferivo Messi ma son daccordo per chè se l’è meritato.

-Quanto hai assimilato della tranquillità di Marchisio e quanta allegria tu gli hai trasmesso?
Diciamo che siamo molto maturati nei prestiti ad Empoli, comunque lui è già allegro di suo, in camera formiamo una bella coppia.

-Com’ è stata l’esperienza delle Olimpiadi?
Le Olimpiadi sono state una esperienza bellissima, confrontarsi al Livello mondiale ti fa crescere molto.

-Riuscirai a non montarti la testa dopo il primo contratto importante?
Non montarmi fa parte del mio carattere, la mia famiglia mi ha insegnato certi valori che sto portando avanti, finora ho sempre fatto cosi. Loro hanno fatto dei sacrifici e ora questi sono i risultati e tutti sono contenti.

-Quanto pesa la maglia della Juve alla tua età?
Per un giovane è il massimo, se magari gioco poco è giusto, rimango qui e sono qui per imparare.

Diciamo che il Giovi è un ragazzo di poche parole… Ma d’ immenso talento, che spero riuscirà ad esprimere al meglio, ovviamente sempre in bianconero! GRANDE SEBA!!!

Intervista a Gigi Buffon

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Intervista di Del Piero a “filo diretto” su Juventus Channel

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Ecco a voi Del Piero ai microfoni di Juventus Channel…

Alex intervistato ai microfoni di Juventus Channel…

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Alex Il Capitano, Il perchè di bandiere nel nostro calcio ne sono rimaste troppo poche e in via di estinzione, vedi Paolo Maldini uno dei superstiti che a fine anno dovrebbe terminare la sua stupenda e plurimedagliata carriera, vedi Francesco Totti, uno del popolo, anima e cuore di una Roma che sta cercando piano piano di risollevarsi, ma tormentato da continui acciacchi… Lui no, Alex è ancora lì, quando la bandiera della Juve soffia è perchè Alex è ancora lì con il suo amato 10 sulle spalle a regalarci sogni e vittorie… Il primo ad arrivare ad allenarsi, l’ultimo a lasciare il campetto di Vinovo, un uomo che grazie al suo “calcio” e alla sua personalità fa scorrere il tempo sulla sua pelle piano, quasi immobile, come se gli anni per Alex scivolano via senza che lui se ne accorga, come se il tempo si fosse fermato per Alex e voglia rendergli omaggio come un campione immortale… Mai un gesto fuori dalle righe, anche quando soffriva in panchina le pene dell’inferno, mai un comportamento sleale in campo verso l’avversario, mai una dichiarazione contro la sua amata Juve, sempre sorridente, disponibile e con gli occhi di un bambino che sogna e ringrazia quando uno stadio intero si alza in piedi battendo le mani per acclamarlo e in terra straniera; Alex è così una persona semplice e umile ma allo stesso tempo unica e speciale che ha saputo costruirsi nel passare degli anni, attraverso sorrisi e vittorie, ma anche lacrime e sudore, una carriera esemplare e magnifica come solo lui può essere… Magnifico e immenso…
Ma ecco a voi un riassunto dell’intervista del Capitano andata in onda ieri a Juventus Channel.

-La standing ovation al Bernabeu e i suoi record

Sono orgoglioso di tutto questo ma non mi soffermo più di tanto a pensarci, quando si superano i record si vivono sempre momenti, attimi di felicità ma ora non ci voglio pensare, lo farò il giorno in cui smetterò di giocare. Nella vita è fondamentale, bisogna sempre porsi obbiettivi e sogni e inseguirli fermamente. Ieri alcuni di questi si sono avverati, e ora me ne pongo altri, i prossimi? Vincere e segnare domenica.

-La vittoria contro il Real.

Qunado si vicono partite del genere significa che ognuno a fatto il suo dovere al meglio, siamo riusciti a giocare con umiltà riconoscendo alReal delle qualità che noi non abbiamo. Loro, insieme al Barcellona, sono tra le migliori squadre nel possesso della palla, ma noi abbiamo messo in campo qualità come umiltà, voglia di vincere e lottare su ogni pallone, concentrazione, che messe insieme e mantenute possono farci ambire a traguardi massimi.

-Un momento emozionante.

Sono contento perchè ieri abbiamo fatto un impresa incredibile, vincendo in casa del Real, cosa che non succedeva da quasi 50anni, inoltre è stata imortante perchè ci ha permesso di passare il turno 2 giornate in anticipo, godiamocela fino in fondo.

-Messaggio per i tifosi.

Ci sono sempre stati vicini anche nei momenti di difficoltà, sentirsi incitare nei momenti più delicati ti fa trovare energie supplementari, continuate così.

-Meglio campionato o champions.

Ora mi viene da dire champions perchè ogni partita della manifestazione ti regala emozioni uniche, ma noi ora ci concentriamo sul campionato, e agennaio, febbraio tireremo le somme,

-Quanto è importante l’autocritica.

Fondamentale, perchè quando vai bene ti riporta con ipiedi per terra, e quando le cosae non vanno bene ti aiuta a risollevarti facendoti analizzare le cose con obbiettività.

-Il Del Piero di oggi e quello di ieri.

Mi sento bene, sono felice e sereno, diverso dal passato dato che alcune esperienze ti segnano e ti fanno maturare. Nel carattere sono sempre lo stesso, ma rispetto a 15 anni fa, tutto ciò che ho affrontato mi permette ora di pormi in maniera diversa di fronte agli eventi che mi si presentano, anche calcistici.

-Qual’è il segreto delle sue punizioni.

Di sicuro possedere delle qualità mi aiuta, ma bisogna anche allenarsi e provarle, mi alleno a calciarle non tutti i giorni ma almeno 2 giorni alla settimana sì. Anche Giovinco le calcia molto bene, già nelle giovanili lo aveva fatto vedere e nell’Empoli, si ferma con me a provarle a dimostrazione che vuole sempre migliorarsi. Siamo tutti contanti di averlo in squadra e son sicuro che presto regalerà grandi soddisfazioni alla Juve.

Alex…Semplicemente immenso…

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Nella categoria Champions League, Highlights, I migliori di sempre, Interviste, Nuovi idoli by Alex

Oggi non ho voglia di descrivere la partita o commentare le azioni salienti, non ho voglia di parlare di campionato, della prossima partita, di parlare di tattica o formazioni… Il mio unico pensiero di oggi va al nostro amato e unico Capitano Alex Del Piero, il mio titolo racchiude solo una piccola parte del mondo del nostro numero 10, è anche minimizzante la parola “immenso” per un giocatore, ma prima uomo e professionista, di tale grandezza… Lui che ha dato la prima scossa sempre con il Real all’andata, lui che è venuto in uno stadio di tale spattacolarità e magnificenza a far illuminare gli occhi a chiunque fosse stato presente allo stadio con la sua magia… Scusa Alex ,”immenso” ineffetti è dire poco per descriverti… Tu a fine partita hai detto che si vive per queste emozioni, io, oggi, a nome di tutti i tifosi bianconeri dico che siamo noi che viviamo per i sogni che ci sai regalare ogni volta! Grazie di cuore Alex, il calcio non sarebbe poi tanto così bello senza una persona speciale come te!!!

Intervista ad Amauri a Caselle pre Real Madrid-Juve

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La parola al Capitano e al Mister

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Intervista esclusiva a Momo Sissoko da Juventus Channel

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Per tutti gli amci juventini ecco a voi l’intervista del martello del centrocampo juventino Momo Sissoko, il giocatore maliano si confessa alle e-mail e alle chiamate dei suoi fans.

-Secondo te dove pupi ancora migliorare?

Sono giovane quindi pur avendo ampi margini di miglioramento voglio imparare ogni giorno da Pavel, da Camo e da tutti gli altri, il mio obbiettivo è di migliorare sempre; in particolare il colpodi testa e il feeling con il gol.

-Nell’ultima partita hai accusato un problema fisico?

Solo una botta, niente di grave, ho accusato un semplice fastidio muscolare, ma per la Roma non ci sono assolutamente problemi, è tutto a posto.

-Come ti trovi a Torino?

Mi sono ambientato subito molto bene, è una città molto tranquilla, a me e alla mia famiglia piace molto e siamo molto contenti.

-Sei per caso superstizioso? A cosa sono dovuti gli strani disegni che hai in testa?

No, non sono niente di particolare, mi piace molto andare dal parrucchiere, questi disegni sono um mio marchio, un mio modo di apparire che mi piace.

-Nella tua carriere hai giocato sempre a centrocampo?

No, prima giocavo da seconda punta a supporto dell’attaccante di ruolo, ma una volta quando ero al Valencia, Benitez mi spostò a centrocampo e mi son trovato così bene che non più cambiato ruolo.

-Come hai iniziato a conoscere il calcio?

Giocavo tutti i giorni con mio fratello e i suoiu amici, poi è arrivato prestissimo la possibilità di andare all’Auxerre, e da lì è iniziata la mia carriera.

-Cosa ne pensi del possibile arrivo di Diego e chi è il tuo idolo calcistico?

Di sicuro un buon giocatoree se la Juve lo prenderà fare del bene a tutta la squadra, visto che i giocatori bravi sono sempre accetti da ogni squadra e gruppo. Il mio idolo calcistico è sempre statto Zinedine Zidane.

-Vorrei darti un consiglio, cerca di frenare un pò la tua irruenza perchè gli arbitri italiani son diversi da quelli inglesi, qui il calcio è più fiscale e rischi parecchie squalifiche.

Non posso fa parte di me, è il mio modo di giocare, in campo voglio fare sempre il 100% non mi posso mai frenare; anche se mi adatterò sicuramente al vostro gioco per evitare di mettere in difficoltà la mia squadra.

-Come ti trovi nella Juve?

Per me è solo un piacere giocare in questa squadra, done ho trovato giocatori e persone ottime. Tutta la squadra mi ha sempre trattato benissimo, fin dal primo giorno sono stato accolto bene e grazie a tutto questo mi sono adattatto bene fin da subito.

-La partita più emozionante che hai giocato con la Juve.

Sicuramente il mio esordio con la mafìglia bianconera non lo scorderò mai, e poi contro il Real perchè venivamo da un momento difficile e abbiamo fatto una grandissima vittoria vincendo.

-Che sensazioni hai provato prima della partita con il Real?

Sicuramente di vincere,nello spogliatoio tutti eravamo convinti nella vittoria, e così dopo sono stati tutti orgogliosi di noi.

-A centrocampo con quale giocatore ti trovi meglio giocare?

Io mi adatto con tutti senza nessun problema, perchè quando tutti sono grandi giocatori, come i nostri, non ci sono difficoltà.

-Tigo è veramente importante per questa Juve?

Certo che è importante per la Juve, come ogni giocatore, il turnover è importantissimo, e poi è il mister a decidere chi scende in campo.

-Da dove viene tutta quella energia e forza che metti in campo?

Io sono così sia nel campo di calcio che nella vita, voglio dare sempre e ovunque sono il massimo,
fin da bamabino sono stato così.

-Chi è il tuo compagno di squadra nei pre-ritiri?

Io sto in camera da solo, perchè trovo la giusta riflessione e il giusto modo per preparare la partita solo da solo, nella tranquillità.

-Con chi ti sei trovato meglio quando sei arrivato?

Tutti mi hanno dato il loro affetto e la loro fiducia, tutto il gruppo nessuno in particolare, tutti.

-Molti dicono che sei molto simile a Vieira nel gioco…

Anche quando ero in Inghilterra facevano questo paragone, ognuno ha il suo stile e modo di giocare, comunque io sono Momo, ed è inoltre un onore per me essere paragonato a Vieira.

-Qual’è l’avversario, in tutta la tua carriera, che ti ha colpito di più?

Pirlo, contro Pirlo per me è ed è stato sempre difficile giocare, perchè è un giocatore che gioca bene il calcio e di enorme qualità.

-Che differenza hai trovato tra Italia e Inghilterra?

In Inghilterra il gioco è più basato sul contatto fisico, in Italia è molto basato sulla tattica, è molto più difficile giocare in Italia, non puoi sbagliare mai, appena sbagli un passaggio o perdi un contrasto prendi gol.

-La crisi è passata?

Pure a Valencia e Liverpool ho passato momenti uguali, ma non sono crisi, sono solo momenti negativi che fanno parte del calcio.

-Con che propositi sei venuto a Torino? Volevi dimostrare qualcosa?

Sono venuto alla Juve con lo scopo di vincere e fare qualcosa di grande in questa squadra, dimostrare e ripagare con il mio valore atutta la gente che mi ama e che mi ha voluto qua.

-Il tuo rapporto con il mister?

Il rapporto con il mister è buono, mi conosce fin da ragazzino, quando avevo 19 anni a Valencia, quindi è anche più facile per me.

-Quali sono le differenze tra Torino e Liverpool?

Torino è una città più tranquilla, Liverpool è pià chiassosa, a Torino la gente è più riservata e calma, comunque Torino è molto più bella di Liverpool.

- Come hai visto la partita di Tiago e che cosa pensi di Ekdal?

Tiago ha fatto una buona partita, di qualità e sono contento per lui. Ekdal è molto giovane, gioco già un buon calcio ed è un bravo ragazzo.

-Differenza tra i giovani in Italia e quelli in Inghilterra, perchè di là esordiscono molto prima?

In Italia per esordire in una prima squadra il giovane deve essere già un uomo, in Inghilterra l’ambiente è più tranquillo.

-Qual’è la squadra più forte dove hai giocato?

A Valencia avevo 19 anni poi Liverpool a 21 e ora la Juve a 23. Di sicuro è la Juve la squadra più importante della mia carriera, perchè mi sta dando la possibilità dio giocare con continuità.

- Cosa manca alla Juve, è una squadra da Champion?

Per ora ci sono stati tanti infortunati ma sta andando bene, se vinciamo con la Roma possiamo pensare di fare grandi cose, si vive partita in partita, e comunque la Juve è da Champion.

Complimenti a Momo e un augurio di continuare a fare sempre più bene e a dare il massimo, ovviamente con la maglia della Juve! MOMO SEI UN GRANDE!

Bologna-Juventus 1-2…Nel segno di Pavel…

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Che dire, ieri un “giovinetto” di 36 primavere è stato il protagonista della difficile vittoria dei ragazzi sul campo del Bologna… Pavel riesce ancora a stupirci e non stupiamoci noi delle sue grandi giocate, che ieri ci hanno regalato 3 punti, un giocatore bandiera di questa Juve, un esempio per tutti i suoi colleghi e tutti gli sportivi, di professionalità (fuori e dentro il campo), di sacrificio, di dedizione e di coraggio, non è da tutti andare a correre a Natale per tenersi in allenamento…
Parlando della partita si vedeva visibilmente che in molti erano stanchi e un pò sulle gambe, vedi Amauri dopo le fatiche con Real e Toro, per il resto siamo riusciti a strappare 3 punti al Bologna che ha avuto buone occasioni con Di Vaio, in gol per i suoi e un altro paio di buone occasioni; per la Juve un grande Nedved anche fortunato sul secondo gol complice una deviazione di un difensore rossoblu.
Prendiamoci questi tre punti e diamo continuità a questo momento positivo, proprio ieri che avevamo raggiunto il record di assenze, la squadra ha capito che deve essere unita e compatta sempre, in particolare in questi momenti delicati. Elogio di Ranieri a fine partita a Nedved, e a Thiago, con un solo allenamento in settimana ma autore di una buona prova.
Ringrazio i ragazzi per le continue gioie che ci stanno dando e spero continuino ancora per molto tempo! Grandi ragazzi, siete i più forti!