Come affronterete la partita col Milan in questo periodo negativo?
Pensiamo da tempo a questa sfida e a vincerla solo così possiamo uscire da questo momento.
Hai sofferto nel periodo dell’infortunio?
Ho sofferto tanto perchè non mi sento me stesso quando non gioco, amo molto quello che faccio. E non si perdeva perchè mancava Amauri, imparareremo a stare attenti anche oltre 95 minuti…
Quando eri “sospeso” tra Juve e Milan hai rimpianti ad aver scelto la Juve?
Ero super convinto di andare alla Juve, se tornassi indietro già sapendo il percorso che dovrei fare farei le stesse identiche scelte, cioè la Juve.
Tu sei il Drogba bianco… Cosa avresti fatto al suo posto dopo la partita di ieri sera?
Difficile perchè avevano la partita in mano. Il Chelsea se vuole scendere in campo e decidere di non prendere gol non lo prendono, è stato un capolavoro di Iniesta, il Chelsea ha fatto una grande partita, probabilmente c’erano un paio di rigori ma il rammarico più grande è non aver sfrutato le occasioni avute prima per chiudere la partita. In quel momento Drogba aveva l’adrenalina a mille, si fanno cose che di solito non si fanno, la tensione in quei momenti è altissima.
In cosa ti somiglia Drogba per caratteristiche?
Mi somiglia molto, sul fatto di proteggere e tenere sù la palla, corre, si muove tanto. Quando ci siamo incontrati anche lui mi ha detto che in Inghilterra si parlava di un Drogba bianco che giocava in Italia, ci siamo fatti i complimenti a vicenda e ci siamo scambiati la maglia.
Se non saresti diventato calciatore cosa avresti fatto?
Bella domanda, penso che avrei seguito mio padre che fa il camionista, avrei fatto lo stesso suo percorso.
Zamparini in un’intervista ha detto che ti passano poco la palla è vero?
No,non lo penso assulutamente, capita a volte che ci sono dei momenti in cui non si vede il proprio compagno che è messo in una migliore posizione.
Cosa serve per dare fiducia alla squadra? I fischi vi demoralizzano?
Sicuramente non è una bella cosa, se il tifoso è dalla nostra parte diventa tutto più facile, i fischi ci stanno, il tifoso paga il biglietto, poi ad alcuni va bene ad altri no… Quando fanno il tifo per noi però è più bello sia per noi che ci sentiamo più carichi e positivi che per loro.
Quanto è difficile per te giocare spalle alla porta?
è il mio modo di giocare e con questo modo sono arrivato alla Juve e riesco ad abbinarlo ad altri modi di giocare. Penso che prima giocavo di più spalle alla porta ora gioco di sponda e vado in profondità.
Sei daccordo con Blanc che le critiche sono esagerate? La pressione mediatica vi fa male?
Si fanno male perchè anche se non ci pensi in qualche modo le notizie ti arrivano, sei sottopressione perchè vuoi dimostrare che non è cosi e poi le cose magari vanno storte. La Juve ha un grande nome è stata sempre abituata a vincere e se non vinci la polemica è normale.
Da un pò di tempo sei sceso di condizione, quale ragione può essere?
Posso dire che sono partito subito forte e che ho giocato 50 partite fino a gennaioe poi c’è stato il calo e l’infortunio che mi ha tenuto fuori 45 giorni, non è un alibi ma non nascondo che a gennaio ero stanco e non solo Amauri ma tutti, visto che ci siamo trovati a giocare sempre i soliti 12-13 a causa dei parecchi infortuni. Oggi mi sento molto bene e carico, saranno quattro partite fondamentali.
Si parla nello spogliatoio di Diego e Cannavaro?
Certamente, Cannavaro ho sempre detto che è il difensore che mi ha messo più in difficoltà e se viene sarò felice di giocare con lui e ci darà una grossa mano. Diego è un campione e mi auguro che venga così ci potrà aiutare a diventare ancora più forti.
In cosa sei cambiato come calciatore?
Sono migliorato nel gol, sono più cinico davanti alla porta, prima cercavo sempre l’assist o facevo la giocata in più, ora riesco a finalizzare meglio.
Esita un momento di difficoltà anche nello spogliatoio?
Il momento di difficoltà c’è, come era successo all’inizio, ma ho letto quello che c’è scritto sul giornale di gruppi separati e litigi. Siamo e sempre stati uniti tutti, soffriamo insieme, questa spaccatura tra noi e il mister che scrivono i giornali non esiste invece cerchiamo sempre di ripartire tutti insieme confrontandoci e parlandoci,
In questo post non c’è nulla da dire ma solo da vedere… Un risultato completamente beffardo per i bianconeri che tra pali, miracoli avversari e traverse non riescono a prendersi 3 punti ultrameritati, e purtroppo lo scudetto sembra sempre più indirizzarsi verso Milano, sponda nerazzurra, il cammino è ancora lungo ma ora è estremamente ancor più difficile inseguire…
L’attesissima sfida di vertice si conclude con un 4-2 schiacciante per i bianconeri, autori di una partita spettacolare, “spavalda” per certi versi e consci delle proprie capacità a dispetto di un Milan deludente e senza ritmo, complici anche alcune defezioni dell’ultimo momento molto importanti, vedi Flamini e in particolare Kakà. Sin dall’inizio si può capire che la partita non potrà mai finire in parità, la velocità e i ritmi si mantengono fin da subito alti. Il primo gol, infatti, non si fa attendere, palla in profondità per Del Piero che viene atterrato da un entrata scomposta in scivolata di Jankulovsky, rigore che il Capitano trasforma con freddezza, 1-0. Il Milan non ci sta e i due brasiliani in attacco, Pato e Ronaldinho iniziano a dare prova della loro tecnica negli spazi brevi, e poco dopo da un azione in profondità di quest’ultimo nasce il pareggio, palla messa in mezzo e Pato non può sbagliare, 1-1. Nell’ultimo quarto d’ora di gara del primo tempo si decide la partita, prima Chiellini su calcio d’angolo con un colpo di testa preciso trafigge Abbiati, 2-1, e poco dopo arriva il tris, con il neo entrato De Ceglie, al posto di Nedved, che disegna una perfetta traiettoria dove Amauri da solo svetta “in cielo” come solo lui sa fare e firma il 3-1. La Juve entra negli spogliatoi più forte che mai, il Milan con un pesante passivo da rimontare. Ancellotti prova a dar vigore all’attacco togliendo Emerson e mettendo Shevcenko, e sugli sviluppi di un azione in orizzontale Ambrosini va al tiro e complice una “beffarda” deviazione di Chiellini il Milan accorcia, 3-2. Sembra che i rossoneri possano tentare il colpaccio, ma poco dopo Zambrotta con una brutta entarata su De Ceglie becca il secondo giallo e la conseguente espulsione, a quel punto la Juve dilaga e costringe il Milan nella propria area, il quarto gol arriva con un bellissimo scambio al volo Amauri-Sissoko-Amauri, il brasiliano colpisce di controbalzo a pochi passi dalla porta, 4-2, e per il Milan non c’è più niente da fare… Una Juve cinica e bella da vedere che ha travolto un Milan stanco e poco voglioso, difesa perfetta, giovani di personalità e con grandi mezzi, vedi De Cegie e Marchisio, Sissoko il solito maratoneta “recuperapalloni”, e quei due là davanti classe e potenza allo stato puro… Dopo questa partita è stata data una scossa importante al campionato, chi ha visto può giudicare e chiunque voglia vincere il campionato inizi a tremare, perchè la Juve c’è e non si vuole fermareeee!!!
Bottino pieno dopo la trasferta di Lecce per arrivare alla super sfida contro il Milan carichi e con i punti alla pari… Partita molto sofferta illuminata da alcune accelerazioni di Giovinco, schierato al posto del non convocato Del Piero, che prima su punizione e poi con un calibrato assist per Amauri mette in difficoltà la squadra di Beretta, finchè non arriva il bel gol su punizione firmato da lui stesso, parabola a scendere scavalcando la barriera il portiere tocca ma non evita il gol, 0-1. Il Lecce non si arrende ma anzi i suoi attacchi si fanno sempre più pericolosi, prima ci prova Caserta con 2 tiri che Manninger blocca facilmente, poi Tiribocchi di testa con la palla che esce di poco e ancora Castillo che da posizione defilata trova su un bel tiro la deviazione del numero uno bianconero… Sussulti che portano il Lecce in vantaggio, prima, grande occasione di Castillo che in tuffo di testa riesce a sbagliare a pochi passi dalla porta e poi il gol, Cacia al volo su cross di Giacomazzi chiude una bella girata nell’angolino, nulla può l’estremo difensore bianconero. Passano i minuti fino a quando su perfetto assist di De Ceglie, Amauri “sale in cielo” e schiaccia di testa, partita chiusa a pochi minuti dal termine… Lecce-Juve 1-2…
Partira “strappata” per un pelo contro un bel Lecce abile a ripartire, nella costruzione di gioco ma per fortuna per noi non preciso sotto porta… Ora tutti ad allenarsi per preparare il Big Match di domenica sera!!! E complimenti al piccolo Seba…
Una partita per scacciare i fantasmi di San Siro e riprendere da subito punti importanti per il proseguo del campionato… Una Juve cinica e spietata che poteva chiudere la partita con un risultato ancor più rotondo… La vittoria è stata una festa per tutti visto che si è giocato un buon calcio, si sono corsi quasi zero rischi tranne una traversa fortuita in mischia di Santos, e si sono create almeno 6-7 palle gol. La Juve è partita subito forte, tacco smarcante del Capitano per Nedved che mette in mezzo una bella palla rasoterra arriva Camoranesi che piazza sotto la traversa, poco dopo purtroppo dovrà uscire per un infortunio alla spalla destra che lo terrà fuori quasi sicuramente per la sfida del 14 contro il Milan. Poco dopo ancora Nedved solo davanti al portiere colpisce forte ma l’estremo difensore reggino si supera e devia in angolo; sugli sviluppi di una mischia su cross di Camoranesi Amauri è il più lesto e riesce a infilare alle spalle di Campagnolo con una bella scivolata, 2-0. Subito a inizio secondo tempo punizione battuta da Marchisio, la palla supera tutti e arriva a Chiellini che di testa deposita facilmente in rete 3-0. Verso la conclusione della gara entra Giovinco che sfruttando la sua rapidità supera Cirillo che lo atterra in area, rigore, Del Piero dal dischetto non sbaglia e può festeggiare il suo 250esimo gol in bianconero,4-0. Una bella vittoria e una bella partita per non perdere un colpo e continuare a lottare a credere a traguardi sempre più vicini e prestigiosi.
Al cospetto di un Genoa sfrontato che gioca con tre punte, attua un buon possesso di palla e ha nel suo reparto offensivo il capocannoniere della serie A, Diego Milito, la Juve sfodera un altra grande partita giocata ottimamente sia sotto il profilo tattico sia sotto il profilo dell’intensità… Si parte subito forti con una rimessa di Grygera che chiede l’uno-due ad Alex e conclude l’azione perforando la difesa “dormiente” del Genoa con un rasoterra angolato dando il vantaggio ai suoi, la partita prosegue con un paio di azioni pericolose di Milito, tra cui in una sfiora il gol liberandosi da manuale in area ma “strozzando” troppo il tiro, azione successiva cross di Molinaro “pennellato” per la testa di Amauri che va in cielo, il tempo per lui si ferma, stacca ed angola, impossibile per Rubinho, Juve-Genoa 2-0 al riposo; da segnalare prima della fine del primo tempo, gran palla in profondità del Capitano, Molinaro ha la possibilità di portare a tre il bottino dei gol ma sbaglia… Secondo tempo che vede il Genoa un pò in confusione e qualche errore di troppo anche dei nostri centrocampisti, le occasioni più pericolose sono di Sculli, neoentrato al posto di Gasbarroni che calcia di poco a lato e Del Piero su appoggio all’indietro di Amauri, va di precisione ma il numero uno genoano devia in angolo. A pochi minuti dalla fine entrano Iaquinta per Amauri e successivamente Giovinco per Del Piero, che prima di uscire confeziona un grande assist per Iaquinta che deve solo appoggiare e non sbaglia. Sugli sviluppi di un cross del Genoa, Sissoko manca l’intervento e Legrottaglie preso in controtempo tocca di mano, rigore, Milito dal dischetto non sbaglia. Infine azione sulla destra di Camoranesi, subentrato a Marchionni, mette un cross rasoterra in mezzo all’area dove Sokratis devia in porta in scivolata, Juve-Genoa 4-1, Juve che va prima in classifica aspettando i risultati delle altre…
Solo applausi e complimenti per questa squadra che continua a vincere e convincere giocando un bel calcio, facendo tanti gol e che non molla mai, non c’è Del Piero ed ecco Grygera e Amauri, questo è un gruppo fortissimo con tanti giocatori di elevatissima qualità e quantità, andando avanti così ogni traguardo sembra sempre più vicino… Parole del Capitano…