Nella magica atmosfera di Stamford Bridge i Blues, trascinati da un super Drogba, vincono la prima sfida dimostrando di essere tutt’altro che una squadra finita.
La Juve incomincia male anzi malissimo e il Chelsea detta legge. Kalou spinge forte sulla destra, Molinaro è impreciso molte volte, Drogba appare dappertutto, facendo prima le prove di vantaggio con un colpo di testa alto su cross di Bosingwa e poi trafigge Buffon con un imbeccata in verticale di Kalou. La Juve trova il carattere e rialza la testa, Tiago verticalizza per Del Piero che gira di destro ma Cech si salva con una prodezza. La Juve c’è. Poco dopo inizio ripresa Ranieri perde Camoranesi, per un acciacco alla coscia sinistra. Dentro Marchionni.
All’8’ la curiosità: contrasto titanico Chiellini-Alex, il pallone “esplode”.
Ora è la Juve a fare da padrona del gioco, ma non riesce a velocizzare il gioco. Marchionni, rientra dalla destra, prova un sinistro che finisce di poco alto. Si fa male anche Tiago. Dentro Marchisio. La Juve ci crede, Sissoko diventa un muro, Marchisio ci prova con degli inserimenti offensivi, ma le occasioni gol mancano. Ma poco prima dello scadere ecco che la giustizia sembra fare il suo ingresso in campo, Nedved scocca da fuori area un tiro preciso che sfiora di millimetri il palo alla sinistra di Cech e qua si chiudono le speranze di pareggio bianconero.
Ora la Juve è chiamata a fare una gara perfetta all’Olimpico di Torino al cospetto dei suoi sostenitori… I tifosi e i giocatori ci credono, la Juve è fatta per tali imprese…
Grande partita, condita da un gol, nella gara di coppa e grandi prestazioni da quando il Mister gli ha dato fiducia, causa anche l’inforunio di Camoranesi, questo è Marco Marchionni che sta tornando piano piano agli altissimi livelli di Parma.
Ecco i segreti di questa rinascita spiegati a Juventus Channel :”Ora riesco ad allenarmi meglio e con costanza, senza infortuni che è la cosa più importante. Sono rimasto fuori a lungo,causa infortuni con conseguenti brutti momenti, ma grazie alle persone che mi sono state vicino, in particolare la mia famiglia e il Mister che mi ha dato fiducia, ora sto bene. L’unica cosa che chiedo al futuro è giocare con continuità e la salute”. A breve ci sarà il ritorno in campo di Camoranesi ma Marco non parla di sfide o dualismi :”Sono contento di quello che sto facendo perchè sto dimostrando quanto valgo, Mauro è un campione e ne devo fare tanta strada per diventare come lui ma ogni giorno cerco di apprendere qualcosa da lui. Il ritorno degli infortunati sarà positivo a noi e al mister che giocando ogni tre giorni ha maggiori possibilità di schierare la miglior formazione”. Le sue recenti prestazioni potrebbero fargli meritare una chiamata da mister Lippi:” Alla convocazione non nascondo che ci penso, ma questa deriva da quello che fai nel tuo club e l’importante è giocare”.
Ora la squadra bianconera è ai quarti della Coppa Italia e si avvicina la sfida col Chelsea:”Ora è presto per pensarci, guardiamo il presente, domenica andiamo a Roma contro la Lazio, poi in casa con la Fiorentina e poi a Udine, vincerle tutte significherebbe qualcosa d’importante. Campionato e Champions non fanno differenza, credo ad entrambe, forse di più alla Champions, perchè se noi giochiamo da Juve vinciamo in ogni stadio. A Londra spero inanzitutto di giocare, in Europa ho preso solo un palo”.
Faccio un grosso in bocca al lupo a Marco, sperando che continui a giocare alla grande come sta facendo e augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni!!!