Post partita di Chiellini e Ranieri

Tagged Under : , , , ,

Nella categoria Champions League, Interviste by Alex

Niente da dire… Inter-Juventus 1-0

Tagged Under : , , , , ,

Nella categoria Campionato, Highlights, Interviste by Alex

Intervista di Del Piero a “filo diretto” su Juventus Channel

Tagged Under : ,

Nella categoria Campionato, Champions League, Interviste, News, Nuovi idoli by Alex

Ecco a voi Del Piero ai microfoni di Juventus Channel…

Alex intervistato ai microfoni di Juventus Channel…

Tagged Under : , ,

Nella categoria Campionato, Champions League, Interviste, News, Nuovi idoli by Alex

Alex Il Capitano, Il perchè di bandiere nel nostro calcio ne sono rimaste troppo poche e in via di estinzione, vedi Paolo Maldini uno dei superstiti che a fine anno dovrebbe terminare la sua stupenda e plurimedagliata carriera, vedi Francesco Totti, uno del popolo, anima e cuore di una Roma che sta cercando piano piano di risollevarsi, ma tormentato da continui acciacchi… Lui no, Alex è ancora lì, quando la bandiera della Juve soffia è perchè Alex è ancora lì con il suo amato 10 sulle spalle a regalarci sogni e vittorie… Il primo ad arrivare ad allenarsi, l’ultimo a lasciare il campetto di Vinovo, un uomo che grazie al suo “calcio” e alla sua personalità fa scorrere il tempo sulla sua pelle piano, quasi immobile, come se gli anni per Alex scivolano via senza che lui se ne accorga, come se il tempo si fosse fermato per Alex e voglia rendergli omaggio come un campione immortale… Mai un gesto fuori dalle righe, anche quando soffriva in panchina le pene dell’inferno, mai un comportamento sleale in campo verso l’avversario, mai una dichiarazione contro la sua amata Juve, sempre sorridente, disponibile e con gli occhi di un bambino che sogna e ringrazia quando uno stadio intero si alza in piedi battendo le mani per acclamarlo e in terra straniera; Alex è così una persona semplice e umile ma allo stesso tempo unica e speciale che ha saputo costruirsi nel passare degli anni, attraverso sorrisi e vittorie, ma anche lacrime e sudore, una carriera esemplare e magnifica come solo lui può essere… Magnifico e immenso…
Ma ecco a voi un riassunto dell’intervista del Capitano andata in onda ieri a Juventus Channel.

-La standing ovation al Bernabeu e i suoi record

Sono orgoglioso di tutto questo ma non mi soffermo più di tanto a pensarci, quando si superano i record si vivono sempre momenti, attimi di felicità ma ora non ci voglio pensare, lo farò il giorno in cui smetterò di giocare. Nella vita è fondamentale, bisogna sempre porsi obbiettivi e sogni e inseguirli fermamente. Ieri alcuni di questi si sono avverati, e ora me ne pongo altri, i prossimi? Vincere e segnare domenica.

-La vittoria contro il Real.

Qunado si vicono partite del genere significa che ognuno a fatto il suo dovere al meglio, siamo riusciti a giocare con umiltà riconoscendo alReal delle qualità che noi non abbiamo. Loro, insieme al Barcellona, sono tra le migliori squadre nel possesso della palla, ma noi abbiamo messo in campo qualità come umiltà, voglia di vincere e lottare su ogni pallone, concentrazione, che messe insieme e mantenute possono farci ambire a traguardi massimi.

-Un momento emozionante.

Sono contento perchè ieri abbiamo fatto un impresa incredibile, vincendo in casa del Real, cosa che non succedeva da quasi 50anni, inoltre è stata imortante perchè ci ha permesso di passare il turno 2 giornate in anticipo, godiamocela fino in fondo.

-Messaggio per i tifosi.

Ci sono sempre stati vicini anche nei momenti di difficoltà, sentirsi incitare nei momenti più delicati ti fa trovare energie supplementari, continuate così.

-Meglio campionato o champions.

Ora mi viene da dire champions perchè ogni partita della manifestazione ti regala emozioni uniche, ma noi ora ci concentriamo sul campionato, e agennaio, febbraio tireremo le somme,

-Quanto è importante l’autocritica.

Fondamentale, perchè quando vai bene ti riporta con ipiedi per terra, e quando le cosae non vanno bene ti aiuta a risollevarti facendoti analizzare le cose con obbiettività.

-Il Del Piero di oggi e quello di ieri.

Mi sento bene, sono felice e sereno, diverso dal passato dato che alcune esperienze ti segnano e ti fanno maturare. Nel carattere sono sempre lo stesso, ma rispetto a 15 anni fa, tutto ciò che ho affrontato mi permette ora di pormi in maniera diversa di fronte agli eventi che mi si presentano, anche calcistici.

-Qual’è il segreto delle sue punizioni.

Di sicuro possedere delle qualità mi aiuta, ma bisogna anche allenarsi e provarle, mi alleno a calciarle non tutti i giorni ma almeno 2 giorni alla settimana sì. Anche Giovinco le calcia molto bene, già nelle giovanili lo aveva fatto vedere e nell’Empoli, si ferma con me a provarle a dimostrazione che vuole sempre migliorarsi. Siamo tutti contanti di averlo in squadra e son sicuro che presto regalerà grandi soddisfazioni alla Juve.

Intervista ad Amauri a Caselle pre Real Madrid-Juve

Tagged Under : , , ,

Nella categoria Champions League, Interviste, Nuovi idoli by Alex

La parola al Capitano e al Mister

Tagged Under : , , , ,

Nella categoria Campionato, Interviste, Nuovi idoli by Alex

Intervista esclusiva a Momo Sissoko da Juventus Channel

Tagged Under : ,

Nella categoria Campionato, Champions League, Interviste, News, Nuovi idoli by Alex

Per tutti gli amci juventini ecco a voi l’intervista del martello del centrocampo juventino Momo Sissoko, il giocatore maliano si confessa alle e-mail e alle chiamate dei suoi fans.

-Secondo te dove pupi ancora migliorare?

Sono giovane quindi pur avendo ampi margini di miglioramento voglio imparare ogni giorno da Pavel, da Camo e da tutti gli altri, il mio obbiettivo è di migliorare sempre; in particolare il colpodi testa e il feeling con il gol.

-Nell’ultima partita hai accusato un problema fisico?

Solo una botta, niente di grave, ho accusato un semplice fastidio muscolare, ma per la Roma non ci sono assolutamente problemi, è tutto a posto.

-Come ti trovi a Torino?

Mi sono ambientato subito molto bene, è una città molto tranquilla, a me e alla mia famiglia piace molto e siamo molto contenti.

-Sei per caso superstizioso? A cosa sono dovuti gli strani disegni che hai in testa?

No, non sono niente di particolare, mi piace molto andare dal parrucchiere, questi disegni sono um mio marchio, un mio modo di apparire che mi piace.

-Nella tua carriere hai giocato sempre a centrocampo?

No, prima giocavo da seconda punta a supporto dell’attaccante di ruolo, ma una volta quando ero al Valencia, Benitez mi spostò a centrocampo e mi son trovato così bene che non più cambiato ruolo.

-Come hai iniziato a conoscere il calcio?

Giocavo tutti i giorni con mio fratello e i suoiu amici, poi è arrivato prestissimo la possibilità di andare all’Auxerre, e da lì è iniziata la mia carriera.

-Cosa ne pensi del possibile arrivo di Diego e chi è il tuo idolo calcistico?

Di sicuro un buon giocatoree se la Juve lo prenderà fare del bene a tutta la squadra, visto che i giocatori bravi sono sempre accetti da ogni squadra e gruppo. Il mio idolo calcistico è sempre statto Zinedine Zidane.

-Vorrei darti un consiglio, cerca di frenare un pò la tua irruenza perchè gli arbitri italiani son diversi da quelli inglesi, qui il calcio è più fiscale e rischi parecchie squalifiche.

Non posso fa parte di me, è il mio modo di giocare, in campo voglio fare sempre il 100% non mi posso mai frenare; anche se mi adatterò sicuramente al vostro gioco per evitare di mettere in difficoltà la mia squadra.

-Come ti trovi nella Juve?

Per me è solo un piacere giocare in questa squadra, done ho trovato giocatori e persone ottime. Tutta la squadra mi ha sempre trattato benissimo, fin dal primo giorno sono stato accolto bene e grazie a tutto questo mi sono adattatto bene fin da subito.

-La partita più emozionante che hai giocato con la Juve.

Sicuramente il mio esordio con la mafìglia bianconera non lo scorderò mai, e poi contro il Real perchè venivamo da un momento difficile e abbiamo fatto una grandissima vittoria vincendo.

-Che sensazioni hai provato prima della partita con il Real?

Sicuramente di vincere,nello spogliatoio tutti eravamo convinti nella vittoria, e così dopo sono stati tutti orgogliosi di noi.

-A centrocampo con quale giocatore ti trovi meglio giocare?

Io mi adatto con tutti senza nessun problema, perchè quando tutti sono grandi giocatori, come i nostri, non ci sono difficoltà.

-Tigo è veramente importante per questa Juve?

Certo che è importante per la Juve, come ogni giocatore, il turnover è importantissimo, e poi è il mister a decidere chi scende in campo.

-Da dove viene tutta quella energia e forza che metti in campo?

Io sono così sia nel campo di calcio che nella vita, voglio dare sempre e ovunque sono il massimo,
fin da bamabino sono stato così.

-Chi è il tuo compagno di squadra nei pre-ritiri?

Io sto in camera da solo, perchè trovo la giusta riflessione e il giusto modo per preparare la partita solo da solo, nella tranquillità.

-Con chi ti sei trovato meglio quando sei arrivato?

Tutti mi hanno dato il loro affetto e la loro fiducia, tutto il gruppo nessuno in particolare, tutti.

-Molti dicono che sei molto simile a Vieira nel gioco…

Anche quando ero in Inghilterra facevano questo paragone, ognuno ha il suo stile e modo di giocare, comunque io sono Momo, ed è inoltre un onore per me essere paragonato a Vieira.

-Qual’è l’avversario, in tutta la tua carriera, che ti ha colpito di più?

Pirlo, contro Pirlo per me è ed è stato sempre difficile giocare, perchè è un giocatore che gioca bene il calcio e di enorme qualità.

-Che differenza hai trovato tra Italia e Inghilterra?

In Inghilterra il gioco è più basato sul contatto fisico, in Italia è molto basato sulla tattica, è molto più difficile giocare in Italia, non puoi sbagliare mai, appena sbagli un passaggio o perdi un contrasto prendi gol.

-La crisi è passata?

Pure a Valencia e Liverpool ho passato momenti uguali, ma non sono crisi, sono solo momenti negativi che fanno parte del calcio.

-Con che propositi sei venuto a Torino? Volevi dimostrare qualcosa?

Sono venuto alla Juve con lo scopo di vincere e fare qualcosa di grande in questa squadra, dimostrare e ripagare con il mio valore atutta la gente che mi ama e che mi ha voluto qua.

-Il tuo rapporto con il mister?

Il rapporto con il mister è buono, mi conosce fin da ragazzino, quando avevo 19 anni a Valencia, quindi è anche più facile per me.

-Quali sono le differenze tra Torino e Liverpool?

Torino è una città più tranquilla, Liverpool è pià chiassosa, a Torino la gente è più riservata e calma, comunque Torino è molto più bella di Liverpool.

- Come hai visto la partita di Tiago e che cosa pensi di Ekdal?

Tiago ha fatto una buona partita, di qualità e sono contento per lui. Ekdal è molto giovane, gioco già un buon calcio ed è un bravo ragazzo.

-Differenza tra i giovani in Italia e quelli in Inghilterra, perchè di là esordiscono molto prima?

In Italia per esordire in una prima squadra il giovane deve essere già un uomo, in Inghilterra l’ambiente è più tranquillo.

-Qual’è la squadra più forte dove hai giocato?

A Valencia avevo 19 anni poi Liverpool a 21 e ora la Juve a 23. Di sicuro è la Juve la squadra più importante della mia carriera, perchè mi sta dando la possibilità dio giocare con continuità.

- Cosa manca alla Juve, è una squadra da Champion?

Per ora ci sono stati tanti infortunati ma sta andando bene, se vinciamo con la Roma possiamo pensare di fare grandi cose, si vive partita in partita, e comunque la Juve è da Champion.

Complimenti a Momo e un augurio di continuare a fare sempre più bene e a dare il massimo, ovviamente con la maglia della Juve! MOMO SEI UN GRANDE!