Un interessante intervista andata in onda nel programma Filo Diretto su Juventus Channel al Mister della fortissima Primavera della Juventus a poco tempo dall’inizio del più importante torneo giovanile, il Viareggio…
-A parte Del Piero, chi convocherebbe, se potesse, della prima squadra per la sua Primavera?
Inanzitutto sono tutti giocatori molto importanti ma per la mia squadra mi servirebbe un centrale difensivo come Legrottaglie che mi riessca a guidare la difesa perchè da centrocampo in sù siamo molto forti.
-Com’è arrivato ad allenare la primavera della Juve?
Per 12-13 anni ho giocato a livello di serie C come centrocampista, poi ho allenato in C ein D finchè un giorno a Viareggio venne Ciro Ferrara che mi diede la possibilità di venire a Torino, lo conoscevo già ai tempi delle giovanili del Napoli… Ho iniziato ad allenare gli Allievi Nazionali e quando Chiarenza è andato via mi hanno offerto la possibilità di allenare la Primavera.
-Quanto è diverso allenare i professionisti e i giovani?
Il lavoro è molto diverso e più lungo con i giovani, nel settore giovanile lavoro in prospettiva, importante vincere ma di più fare maturare i giovani umanamente e calcisticamente.
Non è facile con i ragazzi perchè alcuni sono già maturi altri devono diventarlo, con alcuni si può fare il padre buono con altri quello più severo, bisogna conoscerli molto bene sotto l’aspetto caratteriale.
-Se tu fossi la “spalla destra” di Ranieri che consiglio gli daresti?
Più che consiglio gli direi da amico di andarsi a fare benedire, ci sono stati troppi infortuni, una situazione non facile da gestire, come anche De Ceglie per ultimo. E negli allenamenti tra gente che doveva recuperare, gente quasi al rientro e gli altri è stato bravo a lanciare anche molti giovani.
-Tra i tuoi giocatori si parla mai di prima squadra?
Direi quotidianamente visto che 4-5 si allenano fissi con loro, ci riportano sempre quello che hanno fatto e le loro impressioni, poi siamo in contatto con loro anche perchè ci alleniamo di fianco e gli vediamo tutti i giorni.
-Come gestisci la situazione di quando qualche tuo ragazzo è convocato in prima?
Tra la Primavera e la Prima Squadra c’è un forte legame collaborativo, iragazzi salgono e scendono in armonia e felici, diventa un abitudine per loro. Sono veramente eccezionali perchè anche quando scendono dalla prima ci mettono lo stesso grande intensità e voglia nel giocare.
-Ariaudo, Rossi e Esposito sono da Primavera o già da Prima Squadra?
Ariaudo ormai è a tuti gli effeti un giocatore della prima squadra, Rossi ed Esposito si alternano sù e giù e possono avere una carriera importante.
-Informazioni su Iago perchè dicono sia molto promettente.
Abbiamo do fronte un grandissimo giocatore, è arrivato in Italia dal Barcellona, avendo la mentalità soagnola di avere poca intensità in partita e molto possesso palla, ora che si è adattato può fare la differenza, salta l’uomo facilmente, vede bene la porta, con un pò più di forza fisica potrà far molto parlare di sè in futuro
-Informazioni su Bamba.
Bamba è un giocatore con grande facilità di corsa e possesso, deve migliorare l’aspetto difensivo, proponendosi a volte troppe volte in avanti trascurando un pò la fase difensiva, comunque ha grosse qualità e offre grandi prospettive future.
-Organizzate riunioni o incontri per i ragazzi?
I ragazzi sono seguti da professionisti sotto ogni punto di vista , non slolo calcistico, ma anche scolastico, alimentare, mentale comportamentale da dottori. Dal canto nostro cerchiamo di lavorare molto sulla tattica in generale.
-Quanto è importante per un giovane fare un’ esperienza in serie B prima di andare in A?
Prendendo come esempio i giovani fiore all’occhiello della prima squadra come Giovi, Marchisio e De Ceglie direi che è importante fare anche un paio d’anni d’esperienza “fuori casa” per farsi le ossaae tornare pronti per affrontare la serie A.
-Sogni la Nazionale o allenare la Prima Squadra?
Mi vengono i brividi solo a pensare ad entrambe, sarei comunque orgogliosissimo se un giorno si avvererebbe questo sogno, però prima facciamo un passo alla volta.