Intervista a Momo Sissoko ai microfono di Juventus Channel

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Momo Sissoko non ha paura dell’Inter e parla di una grande Juve ai microfoni di Juventus Channel… Grandi aspettative per la Juve che sta nascendo…

Palermo-Juventus 0-2… Sissoko-Trezeguet…

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Successo importante per i bianconeri che con un gol per tempo prima di Momo Sissoko e nel secondo del bomber David Trezeguet espugnano il Barbera…La difesa torna insuperabile con Buffon e Chiellini che non sbagliano niente, Ranieri fa le prove generali per il Chelsea e si affida al turnover schierando Trezeguet e Iaquinta dall’inizio, panchina di lusso con Del Piero e Amauri, mentre Tiago vince il ballottaggio con Marchisio e va a far coppia centrale con Sissoko. La squadra porta a casa tre punti d’oro, segue a -9 l’inter e si carica positivamente in vista della trasferta di mercoledì a Londra.
Primo gol alla mezzora con Sissoko che partendo da centrocampo vince una serie di contrasti, apre in due la difesa siciliana e fa partire un missile su cui Amelia non può niente.
Nel secondo tempo dentro Marchionni e Amauri, fuori Camoranesi e Iaquinta, ed è proprio il brasiliano che al 34’ vola a sinistra crossando basso per Trezeguet che insacca, dimostrando che non ha perso il fiuto del bomber…

Intervista a Ranieri e Sissoko ai microfoni di Juventus Channel

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Post partita di Legrottaglie e Sissoko sui microfoni di Juventus Channel

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Intervista a Momo ai microfoni di Juventus Channel… Un sabato sera speciale!

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Intervista esclusiva a Momo Sissoko da Juventus Channel

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Per tutti gli amci juventini ecco a voi l’intervista del martello del centrocampo juventino Momo Sissoko, il giocatore maliano si confessa alle e-mail e alle chiamate dei suoi fans.

-Secondo te dove pupi ancora migliorare?

Sono giovane quindi pur avendo ampi margini di miglioramento voglio imparare ogni giorno da Pavel, da Camo e da tutti gli altri, il mio obbiettivo è di migliorare sempre; in particolare il colpodi testa e il feeling con il gol.

-Nell’ultima partita hai accusato un problema fisico?

Solo una botta, niente di grave, ho accusato un semplice fastidio muscolare, ma per la Roma non ci sono assolutamente problemi, è tutto a posto.

-Come ti trovi a Torino?

Mi sono ambientato subito molto bene, è una città molto tranquilla, a me e alla mia famiglia piace molto e siamo molto contenti.

-Sei per caso superstizioso? A cosa sono dovuti gli strani disegni che hai in testa?

No, non sono niente di particolare, mi piace molto andare dal parrucchiere, questi disegni sono um mio marchio, un mio modo di apparire che mi piace.

-Nella tua carriere hai giocato sempre a centrocampo?

No, prima giocavo da seconda punta a supporto dell’attaccante di ruolo, ma una volta quando ero al Valencia, Benitez mi spostò a centrocampo e mi son trovato così bene che non più cambiato ruolo.

-Come hai iniziato a conoscere il calcio?

Giocavo tutti i giorni con mio fratello e i suoiu amici, poi è arrivato prestissimo la possibilità di andare all’Auxerre, e da lì è iniziata la mia carriera.

-Cosa ne pensi del possibile arrivo di Diego e chi è il tuo idolo calcistico?

Di sicuro un buon giocatoree se la Juve lo prenderà fare del bene a tutta la squadra, visto che i giocatori bravi sono sempre accetti da ogni squadra e gruppo. Il mio idolo calcistico è sempre statto Zinedine Zidane.

-Vorrei darti un consiglio, cerca di frenare un pò la tua irruenza perchè gli arbitri italiani son diversi da quelli inglesi, qui il calcio è più fiscale e rischi parecchie squalifiche.

Non posso fa parte di me, è il mio modo di giocare, in campo voglio fare sempre il 100% non mi posso mai frenare; anche se mi adatterò sicuramente al vostro gioco per evitare di mettere in difficoltà la mia squadra.

-Come ti trovi nella Juve?

Per me è solo un piacere giocare in questa squadra, done ho trovato giocatori e persone ottime. Tutta la squadra mi ha sempre trattato benissimo, fin dal primo giorno sono stato accolto bene e grazie a tutto questo mi sono adattatto bene fin da subito.

-La partita più emozionante che hai giocato con la Juve.

Sicuramente il mio esordio con la mafìglia bianconera non lo scorderò mai, e poi contro il Real perchè venivamo da un momento difficile e abbiamo fatto una grandissima vittoria vincendo.

-Che sensazioni hai provato prima della partita con il Real?

Sicuramente di vincere,nello spogliatoio tutti eravamo convinti nella vittoria, e così dopo sono stati tutti orgogliosi di noi.

-A centrocampo con quale giocatore ti trovi meglio giocare?

Io mi adatto con tutti senza nessun problema, perchè quando tutti sono grandi giocatori, come i nostri, non ci sono difficoltà.

-Tigo è veramente importante per questa Juve?

Certo che è importante per la Juve, come ogni giocatore, il turnover è importantissimo, e poi è il mister a decidere chi scende in campo.

-Da dove viene tutta quella energia e forza che metti in campo?

Io sono così sia nel campo di calcio che nella vita, voglio dare sempre e ovunque sono il massimo,
fin da bamabino sono stato così.

-Chi è il tuo compagno di squadra nei pre-ritiri?

Io sto in camera da solo, perchè trovo la giusta riflessione e il giusto modo per preparare la partita solo da solo, nella tranquillità.

-Con chi ti sei trovato meglio quando sei arrivato?

Tutti mi hanno dato il loro affetto e la loro fiducia, tutto il gruppo nessuno in particolare, tutti.

-Molti dicono che sei molto simile a Vieira nel gioco…

Anche quando ero in Inghilterra facevano questo paragone, ognuno ha il suo stile e modo di giocare, comunque io sono Momo, ed è inoltre un onore per me essere paragonato a Vieira.

-Qual’è l’avversario, in tutta la tua carriera, che ti ha colpito di più?

Pirlo, contro Pirlo per me è ed è stato sempre difficile giocare, perchè è un giocatore che gioca bene il calcio e di enorme qualità.

-Che differenza hai trovato tra Italia e Inghilterra?

In Inghilterra il gioco è più basato sul contatto fisico, in Italia è molto basato sulla tattica, è molto più difficile giocare in Italia, non puoi sbagliare mai, appena sbagli un passaggio o perdi un contrasto prendi gol.

-La crisi è passata?

Pure a Valencia e Liverpool ho passato momenti uguali, ma non sono crisi, sono solo momenti negativi che fanno parte del calcio.

-Con che propositi sei venuto a Torino? Volevi dimostrare qualcosa?

Sono venuto alla Juve con lo scopo di vincere e fare qualcosa di grande in questa squadra, dimostrare e ripagare con il mio valore atutta la gente che mi ama e che mi ha voluto qua.

-Il tuo rapporto con il mister?

Il rapporto con il mister è buono, mi conosce fin da ragazzino, quando avevo 19 anni a Valencia, quindi è anche più facile per me.

-Quali sono le differenze tra Torino e Liverpool?

Torino è una città più tranquilla, Liverpool è pià chiassosa, a Torino la gente è più riservata e calma, comunque Torino è molto più bella di Liverpool.

- Come hai visto la partita di Tiago e che cosa pensi di Ekdal?

Tiago ha fatto una buona partita, di qualità e sono contento per lui. Ekdal è molto giovane, gioco già un buon calcio ed è un bravo ragazzo.

-Differenza tra i giovani in Italia e quelli in Inghilterra, perchè di là esordiscono molto prima?

In Italia per esordire in una prima squadra il giovane deve essere già un uomo, in Inghilterra l’ambiente è più tranquillo.

-Qual’è la squadra più forte dove hai giocato?

A Valencia avevo 19 anni poi Liverpool a 21 e ora la Juve a 23. Di sicuro è la Juve la squadra più importante della mia carriera, perchè mi sta dando la possibilità dio giocare con continuità.

- Cosa manca alla Juve, è una squadra da Champion?

Per ora ci sono stati tanti infortunati ma sta andando bene, se vinciamo con la Roma possiamo pensare di fare grandi cose, si vive partita in partita, e comunque la Juve è da Champion.

Complimenti a Momo e un augurio di continuare a fare sempre più bene e a dare il massimo, ovviamente con la maglia della Juve! MOMO SEI UN GRANDE!